lunedì 13 dicembre 2010

sa domo... goodbye

SA DOMO... ARRIVEDERCI

Per motivi indipendenti dalla nostra volontà, dobbiamo abbandonare lo spazio espositivo SA DOMO MANNA che l'amministrazione pubblica ha deciso di destinare ad altri usi.
Da questo momento, le attività in quello spazio non sono di nostra competenza.
L'associazione culturale SA DOMO, però, continuerà a lavorare in altri spazi.
speriamo di avervi ancora con noi!

mercoledì 1 settembre 2010

FERIE D'AGOSTO




FERIE D'AGOSTO

Intervento del gruppo Aliment(e)azione


Sabato 4 settembre alle ore 19.30 il gruppo artistico aliment(e)azione invita tutti a trasferirsi a Sa Domo Manna_spazio per l'arte contemporanea.

No, non è un'esagerazione o un gioco di parole. Gli 11 componenti del gruppo artistico che ha sede a Sassari prenderanno davvero possesso delle stanze di Sa Domo Manna coinvolgendo in questo intervento non solo il paese di Villanova Monteleone ma quanti vorranno unirsi a loro.

Sa Domo Manna ha per anni disatteso il suo destino di "focolare domestico" per diventare un luogo dell'immaginario, un monumento della memoria. Nel 2007 l'incontro con l'arte contemporanea le ha donato una nuova identità: Sa Domo Manna ha spalancato la sua porta e si è presa cura di giovani artisti come di nomi noti; é diventata centro d'incontro e sperimentazioni.

Pe una volta non sarà lei a prendersi cura degli artisti ma saranno invece degli artisti ad abbattere quel muro invisibile che separa vita quotidiana e vita artistica. Elisa Desortes, Edoardo Tedde, Antonio Sini, Giangavino Pazzola, Andrea D'Ascanio, Teresa Pintus, Enrico Piras, Valentina Daga, Francesca Seu, Antonio Oggiano, Andrea Casciu si trasferiranno a Sa Domo Manna, ne abiteranno le stanze portando con sé oggetti prelevati dal loro personale quotidiano, la renderanno "casa" e la restituiranno al paese - in senso lato - che potrà viverla, sentirla propria, abitarla nel vero senso della parola.

Sabato 4 settembre siete dunque tutti invitati a partecipare a questo ingresso ufficiale: potrete portare un qualsiasi oggetto del vostro quotidiano che arrederà le stanze di Sa Domo Manna oppure semplicemente contribuire al trasloco degli artisti.

Alla fine dell'operazione, il 3 ottobre, un simbolico sfratto chiuderà definitivamente le porte di Sa Domo Manna che, pe volere dell'amministrazione comunale, cessa la su attività di spazio per l'arte contemporanea e ritorna ad essere una grande casa a Villanova Monteleone.

Nato nel 2008, il gruppo artistico aliment(e)azione ha al suo attivo vari progetti tra i quali Specie Spontanee (ex ospedale psichiatrico Rizzeddu di Sassari) e Birdwatching (giardini Dino Fresa di Cuneo - evento zooArt). Nel 2009 aliment(e)azione ha fondato l'associazione culturale ACME,

SA DOMO MANNA_ Villanova Monteleone 4 settembre - 3 ottobre 2010 aperto dal martedì alla domenica, dalle 16.00 alle 20.00.

Per informazioni: Tel 079 961005 cell. 334 651 6049 e-mail: sadomomanna@gmail.com / blog: sa-domo-manna.blogspot.com / http://alimenteazione.blogspot.com

mercoledì 23 giugno 2010




Venerdì 25 giugno, alle ore 11:30, nell'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Sassari si terrà SGUARDI D'AUTORE.
Sisinnio Usai e Sonia Borsato, coordinati da Salvatore Ligios, presenteranno i cataloghi delle due mostre che sono state ospitate da Sa Domo Manna in questi primi sei mesi del 2010.

In questa occasione verrà presentata anche la rivista di arte contemporanea ARTAPP


L'incontro vuole essere occasione di dibattito sul rapporto tra arte ed editoria e sulla situazione dell'arte, in Sardegna... e non solo.
per info 079 961005 _ 3346516049

mercoledì 28 aprile 2010

CMYK_BLACK


CMYK_BLACK
mostra di Pastorello, Sisinnio Usai, Massimiliano Caria, Giuseppe Uzzanu, Terrapindata, Federico Soro, Virginia Siddi, Salvatore Ligios, Melodicarta, Giovanni Sanna, Elisa Desortes, Nicola Maria Martino, Francesca Randi, Antonio Mallus, Antonelly, Carlo Spiga e Antonio Sini.

Venerdì 30 aprole alle ore 19 presso Sa Domo Manna_spazio per l'arte contemporanea di Villanova Monteleone si inaugura la mostra CMYK_BLACK.

CMYK è l'acronimo per Cian, Magenta, Yellow e blacK: modello di colore detto anche quadricromia o sintesi sottrattiva, consiste nella mescolanza di stimoli di colore che giungono all'occhio modificati.

La natura apparentemente contemporanea e tecnologica della sigla diventa un escamotage per provare a tessere narrazioni cromatiche in cui coinvolgere 18 artisti sardi chiamati a raccolta attingendo da campi diversi, vicini, confinanti e, a volte, piacevolmente sconfinanti.

Ogni colore - riconvertiti nei più prosaici blu, rosso, giallo - una mostra; ogni mostra un gruppo di sei artisti; ogni gruppo una città diversa (Alghero, Ozieri e Sassari nell'ordine) per poi riunirsi tutti e 18 a Sa Domo Manna, lo spazio per l'arte contemporanea di Villanova Monteleone.

BLACK_NERO è la tappa conclusiva di CMYK, vagabondaggio cromatico che ha coinvolto artisti molto distanti tra loro per età, percorso professionale, ricerca artistica. Riunite nelle stanze di Sa Domo Manna le opere di Pastorello, Sisinnio Usai, Teresa Pintus, Massimiliano Caria, Giuseppe Uzzanu, Terrapintada, Federico Soro, Virginia Siddi, Salvatore Ligios, Melonidicarta, Giovanni Sanna, Elisa Desortes, Nicola Maria Martino, Francesca Randi, Antonio Mallus, Antonelly, Carlo Spiga e Antonio Sini raccontano la combinazione di tutte le possibilità - religiose, razziali, ideologiche - che reggono la stabilità precaria e schizoide della nostra società.

Sa Domo Manna _ Villanova Monteleone

Apero da martedì alla domenica, dalle 16.00 alle 20.00

Per informazioni: Tel 079 961005 cell. 334 651 6049

email: sadomomanna@gmail.com / blog sa-domo-manna.blogspot.com

CMYK è un progetto di Giovanni Sanna e Giuseppe Uzzano , a cura di Sonia Borsato, realizzato con la collaborazione di Sa Domo Manna e Soter editrice

mercoledì 14 aprile 2010

OBIETTIVO SARDEGNA

OBIETTIVO SARDEGNA
Presentazione di libri fotografici sull’isola

Venerdì 16 aprile 2010 alle ore 18 presso il Centro Culturale San Francesco inizia la seconda edizione di OBIETTIVO SARDEGNA_libri fotografici sull’isola.
La rassegna si apre quest’anno con la presentazione del libro
Gherradores
del fotografo Salvatore Ligios.
Interverranno il giornalista Paolo Pillonca e Sonia Borsato, direttore di Su Palatu

Viaggio-reportage condotto sui volti delle giovani leve calcistiche, Gherradores combina in sé ricordi di lontane radiocronache domenicali e riferimenti letterari, sogni sportivi e indagine antropologica. Attraverso una ricerca fotografica condotta in un sobrio bianco e nero, Salvatore Ligios esplora una «nuova strada identitaria sarda, anzi sardissima» indagando le mutazioni, le crisi e le immutabili certezze che formano la personalità della terra dove abita.

OBIETTIVO SARDEGNA, con l’evidente gioco semantico del titolo, è una rassegna che si pone come scopo la presentazione di libri fotografici - alcuni di carattere scientifico, altri di tipo artistico – che sappiano raccontare volti inediti e inconsueti della Sardegna contemporanea.
Come già nella prima edizione, le presentazioni dei libri saranno tenute da nomi di spicco del panorama culturale locale, supportate da proiezioni tratte dai volumi stessi e, quest’anno, da mostre fotografiche allestite nei suggestivi spazi dell'ex convento francescano.


Per informazioni: tel 079 781236 / fax 079 786207 /
e-mail: bibliozieri@tiscali.it / www.comune.ozieri.ss.it

martedì 6 aprile 2010

CMYK_YELLOW


CMYK_YELLOW

mostra di Nicola Maria Martino, Francesca Randi, Antonio Mallus, Antonelly, Carlo Spiga, Antonio Sini


10 - 23 aprile 2010


Sabato 10 aprile alle ore 19 presso lo Studio d'Arte S. Usai si inaugura la mostra CMYK_YELLOW


CMYK è l'acronimo per Cian, Magenta, Yellow, blacK: modello di colore detto anche quadricromia o sintesi sottrattiva, consiste nella mescolanza di stimoli di colore che giungono all'occhio modificati.

La natura apparentemente contemporanea e tecnologica della sigla diventa un escamotage per provare a tessere narrazioni cromatiche in cui inserire 18 artisti sardi chiamati a raccolta attingendo da campi diversi, vicini, confinanti e, a volte, piacevolmente sconfinati.

Ogni colore - riconvertiti nei più prosaici - blu, rosso, giallo - una mostra; ogni mostra un gruppo di sei artisti; ogni gruppo una città diversa (Alghero, Ozieri e Sassari nell'ordine) per poi riunirsi tutti e 18 nel nero, ospitati da Sa Domo Manna, lo spazio per l'arte contemporanea di Villanova Monteleone.

Con YELLOW Nicola Maria Martino, Francesca Randi, Antonio Mallus, Antonelly, Carlo Spiga e Antonio Sini si confrontano con l'ironia "cattiva" della vita, i sentimenti spiazzanti, le situazioni insolite, l'assoggettamento ai giochi del destino, gli intrecci imprevedibili, la follia benefica dell'esistenza.


Studio d'Arte S. Usai_Viale San Francesco 31 SASSARI

Aperto dal lunedì al venerdì, 16.30 - 20 / sabato e domenica chiuso

Per informazioni: Tel 07961005 cell 333 643 2374
e-mail: sadomomanna@gmail.com / blog: sa-domo-manna.blogspot.com

La prossima mostra - CMYK_BLACK - sarà inaugurata il 30 aprile presso Sa Domo Manna, lo spazio per l'arte contemporanea di Villanova Monteleone e coinvolgerà tutti i 18 artisti che hanno percorso il viaggio della quadricronia.


CMYK da un progetto di Giovanni Sanna e Giuseppe Uzzanu, a cura di Sonia Borsato, realizzato in collaborazione con Sa Domo Manna e Soter editrice.


mercoledì 3 marzo 2010

CMYK _ MAGENTA


CMYK_MAGENTA

mostra di Federico Soro, Virginia Soddu, Salvatore Ligios, Melonidicarta, Giovanna Sanna, Elisa Desortes


5 marzo_18marzo 2008


Venerdì 5 marzo alle ore 19 presso il Convento delle Clarisse di Ozieri si inaugura la mostra CMYK_MAGENTA


CMYK è l'acronimo di Cian, Magenta, Yellow e BlacK: modello di colore detto anche quadricromia o sintesi sottrattiva, consiste nella mescolanza di stimoli di colore che giungono all'occhio modificati.
La natura apparentemente contemporanea e tecnologica della sigla diventa un escamotage per provare a tessere narrazioni cromatiche in cui coinvolgere 18 artisti sardi chiamati a raccolta attingendo da campi diversi, vicini, confinanti e, a volte, piacevolmente confinanti.

Ogni colore - riconvertiti nei più prosaici blu, rosso, giallo - una mostra; ogni mostra un gruppo di sei artisti; ogni gruppo una città diversa (Alghero, Ozieri e Sassari nell'ordine) per poi riunirsi tutti e 18 nel nero, ospitato da Sa Domo Manna, lo spazio dell' arte contemporanea di Villanova Monteleone.

MAGENTA/ROSSO, seconda tappa del tour espositivo CMYK, vede Federico Soro, Virginia Siddi, Salvatore Ligios, Melonidicarta, Giovanni Sanna e Elisa Desortes intenti a declinare nuovi volti del colore rosso sperimentandone la follia creativa; la passione e la capacità immaginativa che crea realtà realtà parallele; la possibilità di reinventarsi nel mutevole volto della società.

Convento delle Clarisse_via Pietro Micca 3 Ozieri

Apero da martedì a domenica, 9.00 - 13.oo - 16.00 - 19.00 / domenica 9.30 - 12.30 / lunedì
chiuso

Per informazioni : Tl 079 961005 cell. 334 651 6049

e-mail: sadomomanna@gmail.com / blog: sa-domo.manna.blogspot.com

La prossima mostra - CMYK_GIALLO - sarà inaugurata il 10 aprile nello Studio d'arte di Sisinnio Usai
CMYK da un progetto di Giovanni Sanna e Giuseppe Uzzanu, a cura di Sonia Borsato, realizzato in collaborazione con Sa Domo Manna e Soter Editrice

mercoledì 24 febbraio 2010

CMYK _ CIANO


CMYK_CIANO

mostra di Pastorello, Sisinnio Usai, Teresa Pintus, Massimiliano Caria, Giuseppe Uzzanu, Terrapintada



GALLERIA BONAIRE CONTEMPORANEA
ALGHERO (SS)
27 FEBBRAIO - 13 MARZO 2010

Sabato 27 febbraio alle ore 19 presso la galleria Bonaire Contemporane di Alghero si inaugura la mostra CMYK_CIANO



CMYK è l'acronimo per Cyan Magenta, Yellow e BlacK: modello di colore detto anche quadricromia o sintesi sottrattiva, consiste nella mescolanza di stimoli di colore che giungono all'occhio modificati.

La natura apparentemente contemporanea e teconologica della sigla diventa un escamotage per provare a tessere narrazioni cromatiche in cui coinvolgere 18 artisti sardi chiamati a raccolta, attingendo da campi diversi, vicini, confinanti e, a volte, piacevolmente sconfinati.

Ogni colore - riconvertiti nel più prosaico blu, rosso, giallo - una mostra; ogni mostra un gruppo di sei artisti; ogni gruppo una città diversa (Alghero, Ozieri, e Sassari nell'ordine) per poi riunirsi tutti e 18 nel nero, ospitato da Sa Domo Manna a Villanova Monteleone.

Con Ciano/Blu Pastorello, Sisinnio Usai, Teresa Pintus, Massimiliano Caria, Giuseppe Uzzanu, Terrapintada, raccontano l'oblio, la sensazione sgomenta e inebriante allo stesso tempo, di aver perso saldi punti di riferimento, di essere contemporaneamente naufraghi e avventurieri.

Galleria Bonaire Contemporanea_Via Principe Umberto 39 ALGHERO
Apero da martedì a domenica, 17.00 - 20.00/lunedì chiuso

Per informazioni telefonare: 079 961005 cell. 334 6516 o49
e-mail: sadomomanna@gmail.com / blog: sa-domo-manna.blogspot.com

La prossima mostra - CMYK_MAGENTA- sarà inaugurata il 5 marzo alle ore 19 presso il Convento delle Clarisse di Ozieri e coinvolgerà gli artisti , Federico Soru, Virginia Siddi, Salvatore Ligios, Meloni di Carta, Giovanni Sanna, Elisa Desortes.

CMYK da un progetto di Giovanni Sanna e Giuseppe Uzzanu, a cura di Sonia Borsato , realizzato in collaborazione con Sa Domo Manna e Soter editrice.




mercoledì 17 febbraio 2010

Ateros Cuentos_L'ospite desiderato


Ateros Cuentos_L'ospite desiderato


20 febbraio - 11 aprile 2010


Sabato 20 febbraio 2010 alle ore 18:30 nelle sale di SA DOMO MANNA a Villanova Monteleone si inaugura la mostra L’ospite desiderato.

Giocando sulla doppia sfumatura semantica della parola ospite – colui che per benevolenza riceve il forestiero e il forestiero stesso – Sa Domo Manna apre le sue sale, pronta a sentire i “nuovi racconti” dell’arte contemporanea.
6 giovani artisti, sardi ma residenti lontano dall’isola, sono “invitati al ritorno” – fisico e metaforico – e alla casa che li accoglie portano in dono insolite “carte d’identità”: storie, visioni, commenti al contemporaneo.

Gli artisti che abiteranno le sale di Sa Domo Manna sono Rita Chessa, Giovanni Coda, Giulia Casula, Pietro Mele, Vittoria Soddu, Fabiola Ledda.

La mostra sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Sebastiano Monti e le curatrici Mariolina Cosseddu, Lia Turtas e Sonia Borsato.


La mostra rimarrà aperta sino al 11 aprile 2010 e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 20.00 (lunedì chiuso). L’ingresso è gratuito. 



Per informazioni: Su Palatu tel. 079 961005 / cell. 334 651 6049
sadomomanna@gmail.com

mercoledì 10 febbraio 2010

POUPÉES


POUPEES
a cura di Sonia Borsato e Mariolina Cosseddu



Blublauerspazioarte_Alghero
dal 13 al 27 febbraio 2009


Sabato 13 febbraio alle 19.30 nello spazio Blublauerspazioarte ad Alghero si inaugura la mostra d'arte contemporanea Poupée a cura di Sonia Borsato e Mariolina Cosseddu, con lavori di Enrico Piras Stefano Serusi Cristina Meloni Elia Udassi Roberta Filippelli Gianni Nieddu Pinuccia Marras Silvia Mei.
Gli artisti hanno voluto giocare col tema della bambola e per l'occasione la gourmet del Kòp de Kàp Daniela Giorico creerà una bambola da "mangiare"...

Maria Lai - la bambina più famosa dell'arte - aveva espresso il suo punto di vista anni fà: " il gioco è l'arte dei bambini, l'arte è il gioco degli adulti. La felicità nasce dalla possibilità di inventare la vita nella dimensione poetica. Il gioco, come l'arte, ha regole severe."
Potrebbe essere consigliabile muoversi all'interno di queste regole con il fine preciso di smarrirsi, una catartica perdita dei punti di riferimento per lasciare emergere verità pressate nel fondo; iniziare un gioco, un dialogo con vecchi oggetti, riesumati idealmente da vecchi cesti dei giochi, per inventare racconti contemporanei. Le bambole -intese in senso lato - portatrici di un passato lontano ma non dimenticato, trasportano un inconscio fisico e collaborano con l'artista nella creazione di doppi allucinatori: le favole si scompongono come frasi, diventano anagrammi infiniti e irrisolvibili che raccontano molto più del lecito e insinuano dubbi sulla vita quotidiana.
Sonia Borsato

"Abbiamo tutti un bambino morto dentro di noi, è la prima cosa che muore": così Christian Boltanski stigmatizza il senso di perdita che accompagna l'esistenza di ciascuno e di cui l'infanzia è solo uno dei fatti luttuosi del ciclo biologico. Se la perdita è irreversibile, suo contrappunto è l'attenzione a negare o mitigare quello scacco attraverso oggetti che ne perpetuano la memoria e ne tengono viva la condizione primigenia: sappiamo che la pratica dell'accumulo è strumento di risarcimento poichè nella conservazione materiale si cristallizza l'inarrestabile flusso del tempo. Ci sono oggetti che, più di altri, risentono di un surplus affettivo ed emozionale , che si caricano, loro malgrado, di una storia , che parlano di identità sottratte: le bambole sono uno di questi. Feticci della memoria, raccordi tra passato e presente, mostrano "il soggetto nel suo rovescio, nel suo lato più nascosto e meno esplorato, così da ossigenare un'interiorità altrimenti asfittica" (Bodei). Oggetti simbolici, dunque, fragili e instabili, residui di una zona oscura, sono pronti ad essere investiti di nuovi significati e di ulteriori sensi dell'immaginario. Nature morte piene di racconti e ricordi, vivono della nostra capacità di fornirle di senso, risentono dell'aore che vi è stato riservato come proiezione di se stessi sdoppiati, sono, forse, in ultima analisi, un ulteriore scommessa per esorcizzare la morte.
Mariolina Cosseddu
E' possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle 18.30 alle 21 - lunedì chiuso
Blublauerspazioarte via Morandi, 4 07041 Alghero
info +39 3339843208

martedì 8 dicembre 2009

Zaza Calzia e Nino Dore. Percorso artistico 1960 - 2009



12 dicembre 2009 - 31 gennaio 2010

Sabato 12 dicembre 2009 alle ore 18:00 nelle stanze dello spazio perl’arte contemporanea di Villanova Monteleone SA DOMO MANNA si inaugurano le mostre personali degli artisti Zaza Calzia e Nino Dore.

L’esposizione ripercorre il cammino artistico di due tra le figure più rappresentative dell’arte contemporanea isolana muovendosi dagli esordi negli anni Sessanta fino alle più recenti e sperimentative produzioni. Formatisi entrambi all’Istituto d’Arte di Sassari, hanno fatto parte di quella generazione di artisti che, sul finire degli anni Cinquanta, ha rivoluzionato gli orizzonti estetici dell’isola. Nei momenti più salienti della loro produzione si intuiscono gli echi dei cambiamenti che hanno modificato il panorama artistico nazionale; si riconoscono intuizioni che hanno poi trovato accordo in movimenti internazionali.

L’inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Monteleone Sebastiano Monti, del critico e storico dell’arte Gianni Murtas e del responsabile di Sa Domo Manna Sonia Borsato. Saranno presenti gli artisti.

Accompagnano la mostra i cataloghi relativi con testi di Annamaria Janin per Zaza Calzia e di Gianni Murtas per Nino Dore, a cura della Soter editrice.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 20:00 (lunedì chiuso).

L’ingresso è gratuito.

Nel 2010 la mostra, strutturata in differenti moduli espositivi, sarà ospitata nel Museo di Arte contemporanea di Banari (Fondazione Logudoro Meilogu), nel Centro Polivalente di Nuoro, nella Frumentaria di Sassari, nella Stazione dell’Arte di Ulassai (Museo arte contemporanea Maria Lai).

L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, la Regione Autonoma della Sardegna, il Sistema Turistico Villanova Monteleone, la Fondazione Logudoro Meilogu, il Comune di Sassari, la Stazione dell’Arte di Ulassai, il Comune di Nuoro, la Fondazione Banco di Sardegna.

Per informazioni: tel. 079 961005 / cell. 3346516049
sa-domo-manna.blogspot.com

mercoledì 6 maggio 2009

UNA QUESTIONE DI TEMPO


UNA QUESTIONE DI TEMPO


mostra di
Pier Giovanni Deliperi, Enrico Puggioni, Danilo Sini,
Giorgio Urgeghe, Gianni Nieddu


9 maggio - 19 LUGLIO 2009

Sabato 9 maggio alle ore 19:30 si inaugura, presso le sale di Sa Domo Manna a Villanova Monteleone, la mostra Una questione di tempo.

A cavallo degli anni 80-90 la Sardegna ha vissuto una rivoluzione pacifica che l’ha avvicinata alle correnti artistiche nazionali e internazionali.
Ripercorrendo simbolicamente la personale vicenda artistica di Pier Giovanni Deliperi, Enrico Puggioni, Danilo Sini, Giorgio Urgeghe e Gianni Nieddu - rappresentanti di una generazione prolifica e difficilmente semplificabile - la mostra vuole proporre una prima riflessione sull’evoluzione che l’arte isolana ha compiuto nell’arco di circa vent’anni.


La mostra sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Sebastiano Monti, la responsabile di Sa Domo Manna Sonia Borsato, e le curatrici Mariolina Cosseddu e Lia Turtas.

La mostra rimarrà aperta sino al 19 luglio 2009 e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 20.00 (lunedì chiuso). L’ingresso è gratuito.


Per informazioni: Su Palatu tel. 079 961005 / cell 334 651 6049

sabato 27 settembre 2008

non mi chiamo natasha


MENOTRENTUNO


DANA POPA - NON MI CHIAMO NATASHA


Quello che si intraprende dietro le tracce del traffico umano è un percorso senza alcuna indicazione. Si avanza seguendo non mollichine di pane ma le lacrime silenziose che le donne lasciano dietro di se prima di sparire nel buio, nelle vie misteriose del mercato del sesso.La prostituzione è una realtà vecchia come il mondo, un problema di cui si discute spesso, ma il punto di vista è sempre uno solo: quello degli abitanti dei quartieri, solitamente periferici, che da queste donne si sentono offesi e minacciati. Ma di queste ragazze nessuno, o quasi, parla mai: dei corpi appassiti in fretta, dei sogni che le hanno portate dove sono ora, nessuno chiede, nessuno sa.La maggior parte di loro proviene dall'est. In migliaia cercano di fuggire da una delle economie più povere d'Europa. Ammaliate dalla televisione e dai racconti che dipingono un occidente opulento, sognano un lavoro onesto in un paese ricco. Sono donne colte, fiere, abituate al dolore, al sacrificio. Spesso si affidano ad agenzie fintamente professionali e partono per poter aiutare la famiglia che lasciano a casa. Altre, invece, dolore ancor più terribile, vengono vendute dalle persone che amavano, di cui si fidavano: madri, padri, fidanzati nella loro giovinezza hanno visto ricchezza. Il prezzo di una ragazza può variare dai 200 ai 2000 dollari..., dipende dalla sua bellezza. La stessa bellezza che in occidente viene usata per facilitare carriere nello show business, per queste ragazze diventa una maledizione, un male da estirpare prima possibile. Cadute nelle mani degli sfruttatori, perdono la loro vita, cancellano l'identità e diventano Natasha, tutte. Un nome semplice che identifica un mestiere oscuro.Parlare di queste storie è complicato, più di quanto si pensi. La commercializzazione di un essere umano, la mercificazione di un corpo, pagare per un atto che dovrebbe essere naturale e reciproco dono risveglia contraddizioni, indignazione e dolore a cui non si sa mai bene che nome dare. È difficile. Forse per una donna lo è ancora di più: è faticoso non identificarsi con le voci delle ragazze che raccontano di un'adolescenza vissuta in un modo per noi inimmaginabile; è arduo non scivolare nei luoghi comuni della denuncia e del giudizio.A queste storie manca la semplicità della normalità, della verità, dell'evidenza. Manca uno sguardo che ridoni dignità, concentrandosi non sullo squallore del "mestiere" ma sul "dopo", sul tentativo di ripartire, di essere solo delle ragazze.La semplicità è l'arma di Dana Popa che da donna racconta, con le sue fotografie, la vita di altre donne. Ritrae ragazzine che potrebbero abitare qualsiasi provincia del mondo; giovani madri che ripetono i gesti che ogni madre conosce. Con delicatezza entra nelle loro camere da letto; guarda nei loro occhi che tentano di sorridere di nuovo; indaga i loro corpi offesi. Usa la fotografia come unico mezzo, analitico e delicato insieme, capace di certificare e ricordare. Perché il delirio vero non è quello di queste giovani donne, ma quello di chi finge di non sapere, di chi crede bastino poche parole per spiegare, inquadrare e dimenticare.Donna tra donne, la fotografia è protagonista quanto i volti delle ragazze, è lo strumento che ha accompagnato Dana Popa nel racconto del triste cammino di tutte le giovani Natasha perse per le strade del mondo.


Sonia Borsato


Dana Popa è nata in Romania, 1977

CONTATTI
danapopas@gmail.com

giovedì 25 settembre 2008

Menotrentuno


MENOTRENTUNO_II Il delirio giovanile

27 settembre_9 novembre 2008

Menotrentuno è una rassegna di fotografia che si tiene in Sardegna a cadenza biennale.
E' rivolta a giovani fotografi europei che non hanno ancora compiuto trentun'anni, come suggerisce il titolo.
Ogni edizione è caratterizzata da un tema con cui i fotografi sono chiamati a confrontarsi; il tema dell'edizione 2008 è Il delirio giovanile. Ecstasy of Youth.
Come nella prima edizione, svoltasi nel 2006, le mostre, previste in varie sedi dell'isola, sono produzioni originali, presentate al pubblico italiano per la prima volta.
I fotografi partecipanti sono stati segnalati e/o selezionati da curatori presenti nei circuiti culturali internazionali.
Tra i 15 fotografi presenti, i 6 giovani italiani (di cui due sardi) hanno svolto la loro ricerca in diverse zone della Sardegna.
Le 11 città che, dal nord al sud dell'isola ospiteranno le esposizioni sono: Alghero (tre mostre); Cagliari; Ittiri; Mara; Monteleone Rocca Doria; Palau; Pozzomaggiore, Romana; Uri; Villanova Monteleone (tre mostre); Villasor.
Il progetto è coordinato da Su Palatu-museo della fotografia che ha sede a Villanova Monteleone (SS). Curatore della rassegna è Salvatore Ligios, direttore di Su Palatu.

I fotografi sono: Dana Popa (Romania) in Non mi chiamo Natasha compie un'indagine sul mercato del sesso; Tobias Kruse (Germania) in La campana delle otto realizza un diario visivo di un anno scolastico in un liceo berlinese; Ziyah Gafic (Bosnia) presenta immagini di guerra in Nei campi di Marte; Elin Berge (Svezia) confronta Le ragazze suicidio con Le ragazze velate; Fabrizio Nacciareti (Italia) ritrae i giovani pescatori di Alghero; Agnes Dherbeys (Francia) presenta un lavoro sull'AIDS in Thailandia; Luca Spano (Italia) incontra le comunità cinesi nell'area metropolitana di Cagliari in Oltre il fiume; Alexa Brunet (Francia) in Abitanti atipici presenta le case alternative di giovani francesi; Yann Gross (Svizzera) indaga il mondo del wrestling ne Il sogno della lotta; Stefania Mattu (Italia) ritrae i giovani della città di Nuoro; Serena Reverberi (Italia) denuncia la precarietà dei lavoratori stagionali nelle zone turistiche del Nord Sardegna; Burcu Goknar (Turchia) segue l vita di due sorelle in Alla danza del ventre; Emanuele Cremaschi (Italia) realizza un reportage sui giovani pastori delle zone interne della Sardegna.

sabato 19 luglio 2008

un passo in più


UN PASSO IN PIU'
19 luglio - 14 settembre 2008

a cura di Gianni Murtas e Angela Grilletti

Sa Domo Manna presenta la mostra Un passo in più.
Realizzata all'interno delle manifestazioni promosse da Terra Gramsci per settantesimo anniversario della scomparsa di Antonio Gramsci, la mostra propone una riflessione sulla capacità dell'arte di forare i limiti della dimensione territoriale in corrispondenza all'esortazione gramsciana del "compiere un passo in più" rispetto al contesto locale, tema ricordato esplicitamente dal titolo stesso della mostra.
La rassegna presenta 15 artisti appartenenti a generazioni differenti, i cui lavori si intrecciano in un doppio percorso: ad una riflessione filosofica si affianca un percorso storico che si snoda attraverso le esperienze artistiche del panorama isolano degli ultimi cinquant'anni.

Opere di Leonardo Boscani, Tonino Casula, Aldo Contini, Maria Lai, Angelo Liberati, Antonio Mallus, Alberto Marci, Primo Pantoli, Igino Panzino, Gianfranco Pintus, Rosanna Rossi, Pinuccio Sciola, Virginia Siddi, Danilo Sini, Albero Spada  

sabato 28 giugno 2008

Geografie del corpo


GEOGRAFIE DEL CORPO 
28 giugno 2008

Mostra degli studenti del III e IV anno dell'Accademia di Belle Arti di Sassari

Sa Domo Manna apre le porte all'Accademia di Sassari ed ospita Geografie del Corpo, mostra che raccoglie gli elaborati didattici degli studenti del III e IV anno del Corso di Anatomia Artistica. 
Consapevoli del fatto che l'identità di una persona si declina a partire dai suoi sensi, dal suo corpo in movimento nel mondo, i docenti Gaetano Russo e Sisinnio Usai hanno guidato gli studenti nella definizione di nuove geografie di un corpo che si dilata, ricontestualizza, si frammenta ed esplode, si veste e traveste.
Ironici, romantici, ingenui, dissacranti, malinconici e riflessivi: i giovani artisti hanno saputo essere questo e molto di più, ancora padroni di quella freschezza molto spesso uccisa dal mercato dell'arte.
Quale occasione migliore se non questa per indagare tra i sogni e i bisogni delle nuove generazioni?
quale termometro più veritiero per conoscere la temperatura dell'arte locale?

Studenti del III anno: Chiara Ferrara, Laura Marchiori, Alessandro Masia, Marco Nardi, Martina Nioi, Stefania Pedoni, Sara Pedoni, Erika Pili, Grazia Piredda, Sabrina Spreafico

Studenti del IV anno: Fabio Agus, Valentina Cotzia, Andrea D'Ascanio, Carlo Deperu, Maria Piera Mossa, Laura Oggiano, Teresa Pintus, Edoardo Antonio Tedde    

domenica 27 aprile 2008

passaggi incrociati


PASSAGGI INCROCIATI
030 illustrators

Cogliere il perenne movimento dell'immaginario del terzo millennio, offrire ospitalità (il nome lo impone!) ad ogni forma di creatività senza rimanere imbrigliati in definizioni o etichette: questo era, ed è tuttora, il proposito di Sa Domo Manna. Per sondare ambiti ibridi e liberarsi dal "già visto", quale migliore occasione di una mostra di giovani talenti made in Italy? Come un disinvolto fantasista, Sa Domo Manna mette in gioco 7 stanze, 60 opere di 12 autori sotto i 30 anni coordinati da 1 curatore graphic-designer di 28 anni. Un bel carnet di numeri per tentare di definire una generazione artistica, una classe di artigiani dell'immagine dal background eterogeneo che nel "Bel Paese" trova difficile collocazione e sguscia dinamica adattandosi camaleonticamente ad operare nel design e nella moda, nella pubblicità e nei fumetti. Fili conduttori... in apparenza pochi! A meno che non ci si fermi a considerare che l'aver "circa trentanni" qualcosa vorrà pur dire! E allora sorgono alla mente i cartoons giapponesi a merenda con il pane e la marmellata, i manga e i Dylan Dog, la cultura hip hop e i film di Tarantino, Andrea Pazienza e Oliviero Toscani, tutto centrifugato nel tentativo di sfuggire all'omologazione della televisione. E allora sì, qualcosa in comune questa "sporca dozzina" ce l'ha: la voglia di non perdersi nei luoghi comuni e travalicare vincoli rigidi, la necessità di esplorare territori sconosciuti e non perdere tempo pensando all'erba del vicino che, più verde, lo sembra soltanto. Principi ispiratori che, guarda caso, corrispondono a quelli di Sa Domo Manna!

Sonia Borsato
responsabile sa domo manna

sabato 26 aprile 2008

030 illustrators


030 ILLUSTRATORS
26 aprile 2008

12 illustratori italiani under 30 per un progetto curato da un giovane graphic designer

Illustrazioni di: Allegra Agliardi, Ale+Ale, Gianluca Ciufoli, Gianluca Costantini, Camilla Falsini, Franz e Pablo, Pax Paloscia, Emiliano Ponzi, Giorgia Ricci, Alessandro Sanna, Squaz, Tokidoki

Sa Domo Manna, in collaborazione con Hublab Edition, presenta 030 Illustrators, una panoramica del pirotecnico mondo dell'illustrazione italiana: 12 illustratori non ancora trentenni ci guidano in una "terra di mezzo" che oscilla tra l'arte e il design, la grafica editoriale "colta" e "l'oggetto feticcio".
12 nomi, 12 giovani promesse già attive nel panorama internazionale riuniti in una mostra che persegue il doppio fine di prestare attenzione a realtà artistiche non sempre degnamente riconosciute e illuminare un mondo, quello degli illustratori appunto, che vanta un luminoso passato e un presente che lo vede varcare i confini del "Bel Paese" per farsi rappresentante di un'idea di Italia legata al talento e alla creatività: il made in Italy contemporaneo in un mondo globalizzato è anche questo.

Il curatore: Davide Longaretti, nato a Verbania nel 1979, è illustratore e grafico. Studia illustrazione e tipografia a Milano. Nel 2005, dopo aver collaborato con case editrici (Feltrinelli, Mondadori), riviste (Rolling Stone, IlSole24Ore, ELLEgirl Japan, GQ) e aziende italiane ed estere (Alessi, Pandora design, HRM Japan) forma con altri freelance il gruppo creativo Due mani non bastano
 

venerdì 29 febbraio 2008

racontar-te



RACONTAR-TE
Preentazione dei libri I RACCONTI DI NINO - AUTOBUS - POLLETS
29 febbraio - 30 marzo 2008

incontro con gli autori Antoni Arca, Annalisa Masala, Gianni Nieddu

Prende in prestito una parola dall'algherese l'evento del 29 febbraio, per esplicitare il cuore del viaggio che tre artisti hanno voluto realizzare insieme: il percorso del racconto.
Raccontarti, questa la facile traduzione, esplicita istantaneamente la volontà comune che ha unito Antoni Arca, Annalisa Masala e Gianni Nieddu: declinare insieme narrazione e arte-visiva.
La serata sarà articolata in tre differenti momenti: alle 16:30 Annalisa Masala terrà un laboratorio artistico per ragazzi ispirato al metodo Munari.
Alle 18:30 la presentazione dei tre volumi, editi dalla casa editrice Condaghes, sarà occasione per un incontro con gli autori che racconteranno come sia nata e si sia sviluppata questa collaborazione artistica.
A seguire, inaugurazione della mostra con i disegni e le tavole realizzate da Annalisa Masala e Gianni Nieddu.
La visione della mostra sarà accompagnata da una performance a cura della Compagnia Teatro d'Inverno 

Antoni Arca, docente di Lingua Catalana e di Letteratura per l'infanzia all'Università di Sassari, autore di molte opere per ragazzi, si occupa di animazione teatrale e didattica della lingua straniera

Annalisa Masala, diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera, dal 1993 conduce laboratori secondo il metodo Munari. Si occupa di interventi educativi, di illustrazione nel campo dell'infanzia e di animazione musicale e teatrale

Gianni Nieddu, nato ad Alghero, città dove vive e lavora, si accosta alle arti visive negli anni Ottanta. Si occupa di illustrazione nel campo dell'editoria e affianca alla produzione pittorica quella di natura installativa. Dal 2004 gestisce lo spazio espositivo Bonaire Contemporanea   

sabato 10 novembre 2007

Ateros Cuentos 3


ATEROS CUENTOS 03

10 novembre – 10 dicembre 2007

Muro Morittu - Chiara Porcheddu - Giuliano Sale ۰ Gianfranco Setzu


Terzo ed ultimo appuntamento della rassegna dedicata alla giovane arte isolana, Sa Domo Manna . Ateros Cuentos 03 presenta i lavori di quattro artisti under 35: Mauro Morittu, Chiara Porcheddu, Giuliano Sale e Gianfranco Setzu.
Differenti per percorso formativo e mezzo espressivo, gli artisti sono accomunati dal tema dato all’intera rassegna: la casa. O meglio, non una casa in generale ma Sa Domo Manna, che è poi anche il nome della casa padronale che attualmente “rivive” nella nuova identità di SPAC - spazio per l’ arte contemporanea.
Con un passato da romanzo d’appendice e una identità forte e palpitante, Sa Domo partecipa alla rassegna prestando stanze e memoria per un confronto sull’affettività e le aspettative, l’amore e le trappole, il rifugio e la fuga, i racconti e le dicerie.


«Antefatto di Ateros Cuentos è un “corto circuito temporale”, lo scontro frontale tra presente e passato: un passato bisbigliato e tramandato, ricostruito come un romanzo, e un presente fatto di precarietà e incertezze, ipotesi e speranze. Una collisione che ha rivelato tensioni solo apparentemente ignorate da una gioventù ritenuta addormentata e apertamente criticata. Perché chiedere a dei (circa) trentenni di affrontare l’argomento “casa” è come spargere sale su ferite aperte, dato che il solo concetto di “abitazione” declina varie possibilità evolutive, allude alla capacità di affermare la propria identità, affrancarsi dal nome del padre, rivendicare il proprio ruolo in una società che rincorre l’eterna giovinezza ma è istituzionalmente gerontofila e non lascia spazio al nuovo.
Invitati ad entrare in una casa spoglia di vita, i quattro artisti di Ateros Cuentos 3 (...) si sono ritrovati accomunati dalla potenza del caso. (...) si sono trasformati in quelli che la cultura Maya definisce “uomini Eco”: persone-radar costantemente in ascolto, capaci di percepire i suono del mondo, assorbire domande ed esigenze. (...) Usando l’arte come organo indagatore, hanno colto l’assenza delle certezze, la precarietà dei rapporti umani, l’incapacità di rapportarsi alla realtà, la fragilità dell’identità. Senza cadere nella retorica dell’accusa ma con la sola volontà di praticare una fessura nell’ordine pietrificato del quotidiano, hanno dimostrato che l’arte, attraverso l’invenzione pura, può catapultare il mondo in una stanza, scoperchiare i tranelli di un sistema scricchiolante, dichiarare malesseri, creare vicinanze emotive e trasformare in poesia gli incubi di una generazione. »
Sonia Borsato
dal catalogo sa domo manna - ateros cuentos 3 - soter editrice


Mauro Morittu nasce ad Alghero nel 1980. Consegue il Diploma presso l’Accademia di belle Arti di Sassari. Vive e lavora tra Alghero e Firenze.

Chiara Porcheddu nasce a Sassari nel 1982. Opera nel campo della fotografia. Vive e lavora tra Sassari e Torino

Giuliano Sale nasce a Cagliari nel 1977. Opera nell’ambito della pittura, della scenografia e della installazione. Vive e lavora tra Cagliari e Milano

Gianfranco Setzu nasce a Oristano nel 1975. Consegue il Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Vive e lavora tra Oristano e il resto del mondo.